L’Agenda culturale dell’Osservatorio: vent’anni di informazione e partecipazione

L’Agenda culturale dell’Osservatorio: vent’anni di informazione e partecipazione

La pubblicazione “L’Agenda culturale dell’Osservatorio: vent’anni di informazione e partecipazione” (Focus tematico n. 5 – 2025) ricostruisce brevemente l’evoluzione delle agende culturali nella Svizzera italiana e approfondisce il ruolo svolto dall’Agenda dell’Osservatorio culturale del Cantone Ticino (OC) dal 2006 a oggi.

Il contributo inquadra dapprima lo sviluppo storico delle agende culturali, dai periodici radiofonici del secondo dopoguerra alle piattaforme digitali contemporanee, evidenziando come la crescita dell’offerta culturale abbia reso necessario un progressivo coordinamento informativo. In questo contesto si colloca la nascita dell’Agenda digitale cantonale, istituita nel 2006 e affidata dal 2007 all’OC, con l’obiettivo di documentare e rendere accessibile l’offerta culturale regionale.

Nel novembre 2024 l’Agenda ha raggiunto il traguardo delle 100’000 segnalazioni pubblicate. Oggi la piattaforma si configura come sistema aperto, con dati accessibili tramite API, strumenti di visualizzazione (come heat map) e servizi informativi integrativi, tra cui la segnalazione di bandi e concorsi.

La pubblicazione presenta inoltre i risultati di un sondaggio pubblico (322 risposte valide raccolte tra luglio e ottobre 2025) volto a valutare l’esperienza d’uso e le aspettative degli utenti. Emergono una limitata conoscenza dell’Agenda rispetto ad altri canali (in particolare i social media), una forte centralità dell’accesso mobile e richieste di maggiore personalizzazione, notifiche, integrazione con calendari digitali e miglioramenti grafici. Parallelamente, vengono riportate le esigenze degli utenti più assidui, che riconoscono qualità e affidabilità del servizio ma ne segnalano la scarsa visibilità.

Un ulteriore capitolo documenta il workshop del 9 ottobre 2025 dedicato a “Agende culturali efficaci, accessibili e partecipate”, articolato in tre sessioni (organizzatori, gestori, sviluppatori). Il confronto ha evidenziato la necessità di un formulario condiviso per la segnalazione degli eventi, standard tecnici comuni, maggiore interoperabilità tra piattaforme e adozione di principi open data. Tra le prospettive future figurano l’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale, il rafforzamento della comunicazione coordinata e la definizione di una governance collaborativa tra attori pubblici e privati.

http://www.ti.ch/uapcd 

 

Hochstrasser, Roland. «L’Agenda culturale dell’Osservatorio: vent’anni di informazione e partecipazione». Focus tematico (Bellinzona), fasc. 5 (2025).

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