Chi di noi non ha mai fissato una mappa geografica con sguardo trasognante? Nel mio caso questo legame con gli spazi trasposti su carta è sbocciato presto e si è rafforzato grazie ai grandi atlanti pubblicati negli anni Ottanta. Un'attrazione che ha plasmato la mia carriera accademica, indirizzandomi verso la disciplina che più di ogni altra ha un legame viscerale non solo con le mappe, ma anche con ciò che esse rappresentano, semplificano e idealizzano.
Non deve quindi sorprendere la laurea in geografia ottenuta all'Università di Losanna nel 2002. Nel 2004 ho conseguito il Master of Advanced Studies (MAS) in Sviluppo urbano sostenibile, gestione delle risorse e governance presso l’Istituto superiore di studi in amministrazione pubblica (IDHEAP) e l’Istituto di geografia dell’Università di Losanna (IGUL).
Durante gli studi ho accumulato numerose esperienze professionali che mi hanno permesso di sviluppare competenze tecniche, sociali e scientifiche in svariati settori. Al termine del periodo accademico mi sono concentrato su alcuni ambiti specifici, in particolare la pianificazione, la gestione e il coordinamento di progetti legati alla cultura, al territorio e alle tecnologie dell’informazione.
Nel 2005 sono stato assunto come collaboratore scientifico presso il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) della Repubblica e Cantone Ticino. Da allora ho sviluppato progetti, elaborato testi confluiti in articoli e pubblicazioni, e organizzato numerosi eventi. Dal 2020 sono Capo dell’Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale (UAPCD). Sotto questo servizio sono confluiti l’Osservatorio culturale del Cantone Ticino e il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale. Ovviamente non disdegno i complementi formativi: nel 2017 ho conseguito il diploma in Management e leadership nei Servizi ABD (Archivi, Biblioteche, Documentazione) rilasciato dall'Università di Berna; dal 2021 sto seguendo inoltre i corsi del Master in Public Administration.
A titolo di volontariato sono stato attivo fin dagli anni Novanta nel settore dei musei regionali, assumendo anche la carica di presidente dell’Associazione musei etnografici ticinesi per un quadriennio. Infine faccio attualmente parte del Consiglio di fondazione del Centro Biologia Alpina e della Fondazione Switch, del Comitato direttivo di Memoriav e dell'associazione Capitale Culturelle Suisse.
Nel frattempo le mappe che guardavo da ragazzino sono diventate molto più complesse e stratificate; non sono più riunite in volumi cartacei, ma sono proposte in versioni digitali altamente performanti, con un numero talmente elevato di dettagli e di declinazioni da rendere apparentemente obsoleto l’utilizzo della fantasia e dell’interpretazione. Lo sguardo si è fatto meno trasognante, ma rimane invariata l’emozione nell’affrontare ogni progetto come un nuovo territorio da esplorare e da disegnare.
Roland Hochstrasser
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