L’analisi SWOT permette praticamente di inquadrare in modo chiaro e sintetico tutte le variabili che possono agevolare o ostacolare la realizzazione di un evento distinguendo tra fattori legati all’ambiente esterno e fattori legati invece all’organizzazione interna.
La distinzione tra variabili per così dire interne ed esterne è quindi l’aspetto centrale dell’analisi: i punti di forza e quelli di debolezza sono interni all’organizzazione e occorre, pertanto, sviluppare i primi e contenere o rimuovere i secondi. Le opportunità e le minacce sono esterne e potranno essere solo monitorate ed analizzate per cogliere le positività legate alle prime e tentare, per quanto possibile, di limitare i danni derivanti dalle seconde.
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Ci sono motivazioni a cui è difficile ribattere. Per esempio: nel mondo ci sono circa 800 milioni di cani e gatti domestici. Solo i nordamericani spendono ogni anno 30 miliardi di dollari per dare loro da mangiare. Dunque, come si fa a dire che hanno torto a quelli che dicono che bisognerebbe proibire gli animali domestici fintanto che ci sono persone che non hanno da mangiare? Come è possibile giustificare il fatto che un cane mangi quello che non mangiano delle persone? Tra ragione e ragione a volte ci sono abissi.
Caparrós, Martín. La fame. Einaudi, 2015.
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Le decisioni analizzate nelle scienze sociali sono molto diverse per natura e rendono pertanto la loro analisi delicata. Hanno quasi tutte delle implicazioni spaziali, spesso sottovalutate o semplicemente ignorate dagli attori implicati. In altri casi viene considerato solo il valore soggettivo, emozionale e estetico dello spazio geografico. Ad esempio, durante la scelta di un appartamento verranno tenuti in considerazione fattori quali il paesaggio, la tranquillità, la presenza o l'assenza di determinate infrastrutture. La localizzazione non è diretta, ma viene effettuata attraverso un certo numero di fattori.
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Il ritratto fotografico come fa bella mostra di sè nei salotti eleganti, così è penetrato anche nelle più modeste stanze e negli abituri di campagna. Il coscritto che va al reggimento, appena indossata la divisa militare, si dà premura di mandare la fotografia ai suoi ed alla ragazza che ha lasciata inconsolata al proprio paese. Il marito, che per ragioni di professione sta lontano dalla famiglia, porta seco i ritratti della moglie o del suo piccino prediletto. I parenti e gli amici lontani, si ricongiungono mediante lo scambio dei ritratti.
Il ritratto fotografico è documento vivente degli affetti, pegno di fede, del vero è fedele immagine al sentimento di adorazione. È biglietto personale che domandolo porge occasione ad esprimere sentimenti di amicizia, che risulterebbero talvolta ingannevoli se la fotografia oltre le sembianze ritraesse anche l'interno dell'animo. È altresì documento segreto di rivelazione fisica per chi concorre a certune offerte contenute negli annunzi dei giornali.
Brogi, Carlo. Mantegazza, Paolo. 1895. Il ritratto in fotografia: appunti pratici per chi posa. Firenze: Salvatore Lanzi.
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