I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.
Messaggio di fine anno agli Italiani, 1978
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Non so per quale sorta di maledizione, la comunicazione tra chi si occupa di biblioteche e chi si occupa di musei sembra quasi impossibile e, peggio ancora, è del tutto assente tra questi primi e chi lavora negli archivi storici.
Pisauri, Nazareno, La fotografia tra biblioteche, in: Lusini, Sauro, ed. 1996. Fototeche e archivi fotografici. Prospettive di sviluppo e indagine delle raccolte. Quaderni Della Rivista AFT. Prato: Comune di Prato.
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“Non ho mai dato grande importanza alla fotografia. Fotografavo perché era necessario, ma sempre con la sensazione che fosse una perdita di tempo, una perdita d’attenzione”[1]. Claude Lévi-Strauss si esprime in termini forti al riguardo della fotografia. Una tesi in netto contrasto con la visione contemporanea di una società che vive costantemente sotto la pressione delle immagini. Il ricercatore, nel seguito dell’intervista condotta da Véronique Mortaigne chiarisce la sua posizione: “Mi è capitato ogni tanto di premere il bottone e di riprendere qualche immagine, ma ben presto ne sono rimasto disgustato perché, con l’occhio dietro all’obbiettivo, non si vede cosa accade e ancor meno si capisce”.
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'Nessun tour operator può, come noi, offrire a Djerba mozzarelle e pomodori freschi o tagliatelle. Gli operatori tedeschi, tecnicamente preparati, offrono prodotti che al cliente italiano, esigente e fantasioso, non piacciono.'(1) L'orgogliosa dichiarazione fatta qualche anno fa da Guglielmo Isoardi, amministratore delegato di Alpitour, è una pietra miliare sulla strada dell'insostenibilità. Colpisce soprattutto l'aggettivo 'fantasioso', riferito al turista italiano pastarolo. Perché invece è proprio la fantasia che manca a chi non sa apprezzare i gusti locali. Ora ditemi voi che senso ha intraprendere un viaggio per non cambiare, neppure temporaneamente, dieta e sapori. È fin troppo chiaro che di questo passo, a forza di esportare consumi e di prendere dovunque pasti e servizi omogeneizzati, 'la gente finirà per assomigliare sempre più a quella di qualsiasi altro paese. Senza più carattere, né bellezza, né ideali, né cultura,... niente di niente.' (2) E il fascino delle vacanze esotiche -Dio le salvi- sarà affidato alla qualità delle tagliatelle.
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