La Valcolla

La Valcolla è una regione a nord di Lugano che si sviluppa lungo il corso est-ovest del fiume Cassarate. Il comprensorio è prevalentemente montano: le cime più significative sono il Monte Bar (1816 m) e il Gazzirola (2116 m) lungo il versante nord e la Cima di Foiorina (1810 m) e i Denti della Vecchia (1491 m) a Sud. A est la regione confina con l'Italia, raggiungibile tramite il passo del San Lucio (1542 m).

Se sonsideriamo la topografia, gli insediamenti principali sono Bidogno (804 m), Corticiasca (1016 m), Insone (891 m), Scareglia (986 m), Signôra (994 m), Colla (996 m), Cozzo (1025 m), Bogno (961 m), Certara (997 m), Cimadera (1100 m), Piandera (890 m), Maglio di Colla (823 m), Molini di Piandera / Osnaga (751 m), Curtina (680 m). Storicamente i villaggi di Bidogno e Corticiasca fanno parte della pieve della Capriasca e dunque -almeno a livello amministrativo- non vengono considerati come appartenenti alla Valcolla.

In passato la popolazione locale era dedita alle classiche attività agricole, denotando alcune peculiarità di interesse storico ed etnografico. La caratteristica di maggior rilievo è certamente la presenza massiccia dei magnán, artigiani che partendo dalla "Val Magnana" percorrevano le strade di mezza Europa.

La valle rappresenta oggi un comprensorio funzionalmente legato all'agglomerato di Lugano, da cui dista poco più di 7 km. Le cime sono meta privilegiata di escursionisti e appassionati bikers che approfittano di una vista impagabile sui monti circostanti, vicini e lontani. Come ricorda Don Augusto Giugni "Dalla vetta del Gazzirola, a 2119 metri, mi godo, in piena luce, il panorama sconfinato; riconosco il gruppo del Bernina, il Disgrazia, il Pizzo Legnone, il Resegone, le Grigne,, il Torrione di Val Solda, i Denti della Vecchia; in fondo, la catenadelle Alpi Cozie, sulle quali troneggia il Monviso; le Alpi Graie col Gran Paradiso; il massiccio del Rosa; il Cervino che spunta fra la cima di Jazzi e lo Strahlhorn; l'Alalin; l'Alphubel; il Weissmies; il Monte Leone; le Alpi Bernesi; il Finsteraarhorn e lo Schreekhorn; il Basodino; il Campo Tencia; l'Adula; il Tödi..."("Con gli sci per la Svizzera italiana", 1939).

Roland Hochstrasser

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