Condivisione, convergenze e sinergie degli archivi del CDE

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Introduzione

Fino a pochi anni fa, il tema trattato dal convegno internazionale di studi Archivi etnolinguistici multimediali rasentava l’utopia. Come indicato nel 1973 dal Museo d’Arte e di Storia di Ginevra "Un inventario generale, purtroppo utopico, è la formula migliore per scoprire le ricchezze rimaste troppo a lungo sconosciute" (GARDIN 1973).

Nel giro di pochi anni, gli strumenti a disposizione del ricercatore si sono evoluti e oggi consentono una corretta ed efficace trattazione elettronica dei materiali raccolti. Se da un lato la realizzazione tecnica è ormai alla portata di tutti, dall’altro sono subentrati tutta una serie di problemi che vanno a incidere sul prodotto finale e sulla sua fruizione. Tralasciando gli aspetti tecnici che riguardano l’evoluzione dell’hardware e del software, possiamo a titolo di esempio mettere in evidenza il ruolo sempre più importante della multimedialità, che richiede la manipolazione di materiali eterogenei con metodologie e strumenti coerenti tra loro.

Lo scopo del mio contributo è quello di illustrare la struttura e i contenuti dei cataloghi digitali del Centro di dialettologia e di etnografia (CDE) di Bellinzona, mettendo in particolare evidenza il ruolo dei materiali multimediali e stilando un breve bilancio sul lavoro svolto in questo settore specifico.

Hochstrasser, Roland. «Condivisione, convergenze e sinergie degli archivi del CDE». In Archivi etnolinguistici multimediali: dalla formazione alla gestione e al dialogo col territorio, Convegno internazionale, 6 ottobre 2012. Pescara: Fondazione Genti d’Abruzzo ONLUS, 2017.

Bibliografia

Monografie

  • A. MALRAUX, Le musée imaginaire, Paris, Gallimard, 1996.
  • AAVV, Rapport du DFI sur la politique de la Confédération concernant les musées, Ufficio federale della cultura, Berna, 2005.
  • AAVV, Systèmes d’informations et synergies entre musées, archives, bibliothèques, universités, radios et télévisions. Les bases de données et les médias numériques au service des patrimoines historique, culturel, naturel et scientifique, Lausanne, VMS, 2007.
  • COOPER, J., Beyond the On-line Museum: Participatory Virtual Exhibitions , in J. Trant and D. Bearman (a cura di). Museums and the Web 2006. Proceedings, Toronto, Archives & Museum Informatics, 2006.
  • F. TONELLO, L'età dell'ignoranza : è possibile una democrazia senza cultura?, Milano, Mondadori, 2012.
  • G. BELLEZZA, Geografia e beni culturali. Riflessioni per una nuova cultura della geografia, Milano, F. Angeli, 1999.
  • G. BUZZANCA, Digit fugit ovvero osservazioni sulla conservazione del Web1, Minerva Project, 2006.
  • G. GRANIERI, La società digitale, Bari, Laterza, 2006.
  • GETCHELL P., Beyond The On-line Catalogue: Using The Web To Leverage Your Collection More Effectively, in J. Trant and D. Bearman (a cura di). Museums and the Web 2006. Proceedings, Toronto, Archives & Museum Informatics, 2006.
  • J.-C. GARDIN, Catalogue sur ordinateur des tableaux de l'Ecole Française, Genève, Musée d'art et d'histoire, 1973.
  • P. BERTACCHINI, Il museo nell'era digitale, Catanzaro, Abramo, 1997.
  • V. RABINOVITCH, S. ALSFORD, Les musées et Internet : le point sur huit ans d'expérience canadienne, Hull, Société du musée canadien des civilisations, 2002.

Periodici

  • A. GALLIMARD, Le livre, le numérique, in "Le débat", 170 (2012).
  • Photographie, ethnographie, histoire, in "Le monde alpin et rhodanien : revue régionale d'ethnologie", Grenoble, Centre alpin et rhodanien d'ethnologie, 1995.
  • S. MANES, Time and Technology Threaten Digital Archives, in "The New York Times", 7 aprile 1998.
  • J. DE ROSNAY, Civilisation du numérique : promesses et défis pour l’entreprise, in "Les rencontres du numérique", Association de l’économie numérique, 2012.

 

 


Osare: il progresso si ottiene solo così.
Oser: le progrès est à ce prix.
V. Hugo, Les misérables

We should be teaching our children the basic up-to-date, fact-based framework—life on the four levels and in the four regions—and training them to use Factfulness rules of thumb—the bullet points from the end of each chapter. This would enable them to put the news from around the world in context and spot when the media, activists, or salespeople are triggering their dramatic instincts with overdramatic stories. These skills are part of the critical thinking that is already taught in many schools. They would protect the next generation from a lot of ignorance.
H. Rosling, Factfulness

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