Le macchine della democrazia - si afferma, non a torto - macinano lente. È una legge implicita nella concezione stessa e nella stessa struttura politica e istituzionale dell'ordinamento democratico. Ma la democrazia svizzera, se si contraddistingue per l'estrema prudenza di fronte ad ogni innovazione, ha però il vantaggio - data l'esiguità del territorio che abbraccia - di ricuperare rapidamente il tempo perso nel periodo di 'incubazione' delle nuove idee. Fu così - per limitarci ad un solo esempio significativo in proposito - allorché si pose al nostro paese il problema dell'introduzione dei telefoni. I grandi paesi a noi finitimi già…
L'intelligenza collettiva di un gruppo non è la somma dei saperi dei suoi membri, e neanche la somma delle loro attitudini a pensare. È un'intelligenza propria, che pensa diversamente da tutti i membri del gruppo. Così, una rete neuronale composta da cellule diventa una macchina per apprendere, una rete telefonica adempie ad altre funzioni rispetto a quelle di ciascuna centrale, un computer riflette in modo diverso da ciascun microprocessore, una città è un essere distinto da ciascuno dei suoi abitanti, un'orchestra è un'altra cosa dalla somma dei suoi musicisti, uno spettacolo ha una natura diversa dal ruolo recitato da ciascun…
Il popolo ticinese, intelligentissimo e attivo, dotato di uno straordinario spirito di adattamento, a nessuno secondo per capacità lavorativa e produttiva, possiede tutti i requisiti per riescire egregiamente in quest'attività. A conferma facciamo seguire alcuni esempi di nostri compaesani che nella seconda metà del secolo scorso emigrarono dalle nostre terre (...).I Fratelli Gatti, di Dongio, i quali, dopo essere stati proprietari e direttori di un eleganete e grande ristorante e di due teatri a Londra, entrarono nella vita pubblica e politica della grande metropoli, occupandovi posti eminenti.I Fratelli Monico, pure originari di Dongio, i cui eredi sono tuttora proprietari di…
Sulla linea della via principale, da Chiasso all’Ospizio del Gottardo, linea di poco più che venticinque ore o leghe svizzere, ci ha bene dieci o dodici terre dove il viaggiatore può fermarsi con sicurezza di trovare pel solito e buona tavola e buon alloggio; ed anche buoni cavalli. Ciò si applica più specialmente ad alcun albergo di Airolo, Faido, Bellinzona e Lugano. Buon albergo vi è pure fuor di quella linea a Ponte Tresa, a Magadino, a Locarno. Ma nelle vallate laterali, il più delle osterie se offeriscono una mensa imbandita non malamente, lasciano però molto a desiderare in quanto…
'Nessun tour operator può, come noi, offrire a Djerba mozzarelle e pomodori freschi o tagliatelle. Gli operatori tedeschi, tecnicamente preparati, offrono prodotti che al cliente italiano, esigente e fantasioso, non piacciono.'(1) L'orgogliosa dichiarazione fatta qualche anno fa da Guglielmo Isoardi, amministratore delegato di Alpitour, è una pietra miliare sulla strada dell'insostenibilità. Colpisce soprattutto l'aggettivo 'fantasioso', riferito al turista italiano pastarolo. Perché invece è proprio la fantasia che manca a chi non sa apprezzare i gusti locali. Ora ditemi voi che senso ha intraprendere un viaggio per non cambiare, neppure temporaneamente, dieta e sapori. È fin troppo chiaro che di questo…
Io non sono a favore di lasciare a oltranza le terre in mano agli antichi abitanti. Tanto per cominciare, l'idea che aver passato secoli in un posto ti dia il diritto di passare altri secoli nello stesso posto è molto discutibile: secondo quella stessa idea, il re dell'Arabia ha diritto di esserlo perché i suoi antenati lo sono stati per molto tempo. O altrimenti: è un'idea conservatrice, storicamente ecololó che vale la pena di discutere.Non credo nemmeno alla teoria secondo cui bisogna preservare le culture a ogni costo. Le culture si evolvono, cambiano. Abbiamo fatto sforzi improbi per lasciarci alle…
Con i 170 chili di mais di cui si ha bisogno per riempire un serbatoio di etanol-85, un bambino dello Zambia, o messicano, o bengalese, può sopravvivere un anno intero. Un serbatoio, un bambino, un anno. E, ogni anno, si riempiono circa 900 milioni di serbatoi. Caparrós, Martín. La fame. EINAUDI, 2015.
Ci sono motivazioni a cui è difficile ribattere. Per esempio: nel mondo ci sono circa 800 milioni di cani e gatti domestici. Solo i nordamericani spendono ogni anno 30 miliardi di dollari per dare loro da mangiare. Dunque, come si fa a dire che hanno torto a quelli che dicono che bisognerebbe proibire gli animali domestici fintanto che ci sono persone che non hanno da mangiare? Come è possibile giustificare il fatto che un cane mangi quello che non mangiano delle persone? Tra ragione e ragione a volte ci sono abissi. Caparrós, Martín. La fame. EINAUDI, 2015.
Recover your faith in progress. Realize that the future is already here: in those few shining examples, in agribusiness, in industry, in services, in education, in artificial intelligence, in medical science, and even in social and political experiments where previously unimaginable targets hve been surpassed and new targets continue to fall like skittles. Remember the 80/20 Principle. Progress always comes from a small minority of people and organized resources who demonstrate that previously accepted ceilings of performance can become floors for everyone. Koch, Richard. The 80/20 Principle: The Secret to Achieving More with Less. Reprint edition. New York: Crown Business,…
Guardate il mondo intorno a voi: può sembrare un luogo imperturbabile e implacabile, ma non lo è. Con una spinta leggerissima, data al posto giusto, può essere capovolto. Gladwell, Malcolm [trad di Patrizia Spinato. Il punto critico : i grandi effetti dei piccoli cambiamenti. Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, 2006.
No quiet, reverent cathedral-building here-rather, the Linux community seemed to resemble a great babbling bazaar of differing agendas and approaches (...) out of which a coherent and stable system could seemingly emerge only by a succession of miracles. Raymond, Eric S. The Cathedral & the Bazaar: Musings on Linux and Open Source by an Accidental Revolutionary. Beijing: O’Reilly, 2000.
Si parla molto di chi va a sinistra o a destra, ma il decisivo è andare avanti e andare avanti vuol dire andare verso la giustizia sociale. Alcide De Gasperi, Discorso tenuto a Milano, 23 aprile 1949 Citato in Spagnol, Elena. Enciclopedia delle citazioni. Ed. a cura delle Redazioni Garzanti, rist. Le garzantine. Milano: Garzanti, 2007.
Gli emigranti Cogli occhi spenti, con le guancie cave, Pallidi, in atto addolorato e grave, Sorreggendo le donne affrante e smorte, Ascendono la nave Come s’ascende il palco de la morte. E ognun sul petto trepido si serra Tutto quel che possiede su la terra. Altri un misero involto, altri un patito Bimbo, che gli s’afferra Al collo, dalle immense acque atterrito. Salgono in lunga fila, umili e muti, E sopra i volti appar bruni e sparuti Umido ancora il desolato affanno Degli estremi saluti Dati ai monti che più non rivedranno. Salgono, e ognuno la pupilla mesta Sulla ricca…
Il progresso è la realizzazione dell'utopia. Progress is the realization of Utopias. Oscar Wilde, Soul of Man under Socialism
Osare: il progresso si ottiene solo così. Oser: le progrès est à ce prix. V. Hugo, Les misérables
We can learn about it from exceptional people of our own culture, and from other cultures less destructive than ours. I am speaking of the life of a man who knows that the world is not given by his fathers, but borrowed from his children; who has undertaken to cherish it and do it no damage, not because he is duty-bound, but because he loves the world and loves his children. Non ereditiamo la terra dai nostri avi, la prendiamo in prestito dai nostri figli. Wendell Berry, 1971 (Fonte: Quote Investigator)
Coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere.
I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.
Se amate il guadagno facile,l'aumento annuale di stipendio,le ferie pagate.Se desiderate sempre più cose prefabbricate,se avete paura di conoscere i vostri vicini di casa,se avete paura di morireallora nemmeno il vostro futurosarà più un mistero per il potere,la vostra mente sarà perforata in una schedae messa via in un cassettino.Quando vi vorranno far comprare qualcosavi chiameranno,quando vi vorranno far morire per il profittove lo faranno sapere.Ma tu, amica, ogni giorno,fai qualcosa che non possa entrare nei loro calcoli.Ama la Vita. Ama la Terra.Ama qualcuno che non se lo merita.Conta su quello che sei e riduci i tuoi bisogni.Fai qualche piccolo…
1. Tourism development shall be based on criteria of sustainability, which means that it must be ecologically bearable in the long term, as well as economically viable, and ethically and socially equitable for local communities.Sustainable development is a guided process which envisages global management of resources so as to ensure their viability, thus enabling our natural and cultural capital, including protected areas, to be preserved. As a powerful instrument of development, tourism can and should participate actively in the sustainable development strategy. A requirement of sound management of tourism is that the sustainability of the resources on which it depends…
Alla scala minuscola degli atomi e delle molecole regna il caos; agli ordini di grandezza umani, invece, prevale l'ordine (quasi sempre, almeno). Hoffmann Peter M., Gli ingranaggi di Dio: dal caos molecolare alla vita, Torino, Bollati Boringhieri, 2014.
Nessun oggetto importato, compresa la Coca-Cola, è completamente immune da fenomeni di ibridazione. In realtà, si scopre che la Coca, all'interno di certe culture, è spesso dtata di significati e usi diversi da quelli immaginati dai produttori. Per esempio, puo' distendedere le rughe (Russia), puo' resuscitare una persona (Haiti), e puo' trasformare il rame in argento (Barbados) [...]. La Coca puo' anche essere indigenizzata, il che accade quando viene mescolata con altre bevande: nei Caraibi con il rum, per ottenere il Cuba Libre; in Bolivia con l'aguardiente, per produrre il Ponche Negro. Infine, sembra che la Coca sia percepita come…
Se un luogo può definirsi come identitario, relazionale, storico, uno spazio che non puoò definirsi né identitario né relazionale né storico definirà un non luogo. Augé, Marc. Non luoghi : introduzione a un'antropologia della surmodernità, Milano : Elèuthera, 1993.
Il world-wide web vacilla sotto le spallate inferte dagli interessi commerciali privati, con aziende di varia estrazione e vocazione (ma un unico chiaro obiettivo: il consumatore on-line) che tentano ciascuna di accaparrarseneuna fetta esclusiva. Il Nuovo Mondo aperto, interconnesso, democratico e creativo rischia di trasformarsi in una costellazione di staterelli chiusi, votati al consumo e all'entertainment di bassa lega.Magrassi, Paolo. Digitalmente confusi capire la rivoluzione o subirla. Milano: FrancoAngeli, 2011.
L'impatto delle tecnologie digitali sulla trasmissione e selezione del patrimonio culturale è considerato superiore a quello indotto da qualsiasi trasformazione mediatica del passato. Apre problematiche poste alla convergenza fra arti, tecnologia, forme socioculturali di conservazione e trasmissione della memoria, aspetti istituzionali e politici, sfidando le forme tradizionali di rappresentazione, comunicazione e configurazione della cultura. Salvarani, Renata. 2013. Tecnologie digitale e catalogazione del patrimonio culturale: metodologie, buone prassi e casi di studio per la valorizzazione del territorio. Milano: Vita e Pensiero.
Chissà se tutto ciò vivrà ancora un pezzo! Quali sistemi migliori si troveranno per semplificare tali operazioni? Un bagno solo, in piena luce forse: un miracolo maggiore, e la lastra verrà fra le nostre mani sviluppata e fissata contemporaneamente. La camera oscura sarà essa la futura compagna dell'uomo per poco che esso abbia un pò di tendenza artistica? Forse. E così noi vedremo una folla di persone che si faranno il ritratto lì per lì, e gli studenti non faranno più lo schizzo al caro professore sui quaderni di scuola, ma tic tac, il professore è bell'e fotografato mentre fa…
Nella lunga serie delle brillanti scoperte scientifiche del nostro secolo due sono sopra le altre eminenti: la fotografia e l'analisi spettrale. Ambedue appartengono del pari al dominio dell'ottica e della chimica. Mentre l'analisi spettrale non è uscita dal campo scientifico, e non serve che allo scienziato come un mezzo squisito d'analisi, la fotografia si è invece rapidamente introdotta nella pratica e non v'è arte, non v'è mestiere, non v'è insomma manifestazione dell'umana attività dive essa non porti un ajuto sommamente utile ed efficace. Vogel, Hermann Wilhelm. 1876. Gli effetti chimici della luce e la fotografia nelle loro applicazioni alla ...…
Des observations qui précèdent, je crois pouvoir conclure que la photographie, qui marche au premier rang des inventions scientifiques modernes, est au contraire d'une valeur à peu près nulle au point de vue du perfectionnement des beaux arts; que ses produits sont loin de satisfaire aux exigences de la reproduction plastique, et qu'elle ne saurait rendre de services aux dessinateurs et aux peintres que dans des cas très limités Figuier, Louis. 1851. Exposition et Histoire Des Principales Découvertes Scientifiques Modernes. Paris: Victor Masson.
La fotografia, che lei ha praticato come testimoniano i suoi numerosi cliché pubblicati, può fissare questi mondi perduti? «Non ho mai dato grande importanza alla fotografia. Fotografavo perché era necessario, ma sempre con la sensazione che fosse una perdita di tempo, una perdita d’attenzione. Eppure, da adolescente, ho amato la fotografia. Mio padre faceva il pittore e si occupava molto di fotografia. Per me, è un mestiere a parte. Il mio, è stato un lavoro da fotografo di livello zero. Nel 1994, ho pubblicato un libro di foto, Saudades do Brasil , che si può tradurre "Nostalgia del Brasile", perché…
Il ritratto fotografico come fa bella mostra di sè nei salotti eleganti, così è penetrato anche nelle più modeste stanze e negli abituri di campagna. Il coscritto che va al reggimento, appena indossata la divisa militare, si dà premura di mandare la fotografia ai suoi ed alla ragazza che ha lasciata inconsolata al proprio paese. Il marito, che per ragioni di professione sta lontano dalla famiglia, porta seco i ritratti della moglie o del suo piccino prediletto. I parenti e gli amici lontani, si ricongiungono mediante lo scambio dei ritratti. Il ritratto fotografico è documento vivente degli affetti, pegno di…
Fotografia e fonografia, ecco le due ancelle della verità cui i secoli futuri si affideranno per conseguir la precisione sul racconto dei casi umani. La Bolina, Jack Brogi, Carlo. Mantegazza, Paolo. 1895. Il ritratto in fotografia: appunti pratici per chi posa. Firenze: Salvatore Lanzi.
La fotografia è l'arte della contradizione: è fecondata dalla luce e nasce nelle tenebre... d'una camera oscura. Landi, Salvatore Brogi, Carlo. Mantegazza, Paolo. 1895. Il ritratto in fotografia: appunti pratici per chi posa. Firenze: Salvatore Lanzi.
Con la primavera, a centinaia di migliaia, i cittadini escono la domenica con l'astuccio a tracolla. E si fotografano. Tornano contenti come cacciatori dal carniere ricolmo, passano i giorni aspettando con dolce ansia di vedere le foto sviluppate (...) e solo quando hanno le foto sotto gli occhi sembrano prendere tangibile possesso della giornata trascorsa, (...). Il resto anneghi pure nell'ombra insicura del ricordo. Antonino Paraggi, non-fotografo Calvino, Italo. 1970. Gli Amori Difficili. I Racconti Di Italo Calvino 5. Torino: Einaudi.
L'immagine fotografica è molto spesso - come sappiamo - un documento 'muto', a cui i contenitori originali, i registri, le pubblicazioni allegate, possono dare voce. Zannier, Italo. 2000. La Fotografia in Archivio. Comunicazione E Cultura. Milano: Sansoni.
Non so per quale sorta di maledizione, la comunicazione tra chi si occupa di biblioteche e chi si occupa di musei sembra quasi impossibile e, peggio ancora, è del tutto assente tra questi primi e chi lavora negli archivi storici. Pisauri, Nazareno, La fotografia tra biblioteche in: Lusini, Sauro, ed. 1996. Fototeche e archivi fotografici. Prospettive di sviluppo e indagine delle raccolte. Quaderni Della Rivista AFT. Prato: Comune di Prato.
Nonostante l'affinità dei problemi e la comunanza degli obiettivi che lega l'attività di molti archivi e fototeche, non esiste comunicazione tra loro. Ciò si traduce, nel migliore dei casi, in uno spreco notevole di energie, sia fisiche che economiche, nel peggiore in una sorta di inerzia riguardo alla soluzione dei problemi e all'identificazione delle gestioni produttive. Sacco, Paolo, Per un coordinamento delle iniziative sul patrimonio fotografico di interesse sociale in: Lusini, Sauro, ed. 1996. Fototeche e archivi fotografici. Prospettive di sviluppo e indagine delle raccolte. Quaderni Della Rivista AFT. Prato: Comune di Prato.
Ed ecco davanti a me il cerchio chiuso: meno le culture umane erano in grado di comunicare fra loro, e quindi di corrompersi a vicenda, meno i loro rispettivi emissari potevano accorgersi della ricchezza e del significato di quelle differenze. In fin dei conti, sono prigioniero di un'alternativa: o viaggiatore antico, messo di fronte a un prodigioso spettacolo di cui quasi tutto gli sfuggiva - peggio ancora, gli ispirava scherno e disgusto - o viaggiatore moderno, in cerca di vestigia di una realtà scomparsa. Lévi-Strauss, Claude. 1978. Tristi Tropici. 7a ed. La Cultura. Biblioteca Di Scienze Dell’uomo 9. Milano: Il…
L'esplosione delle modalità di comunicazione elettroniche è altrettanto rivoluzionaria dell'invenzione della stampa a caratteri mobili, e noi abbiamo altrettante difficoltà ad assimilarla di quante ne ebbero i lettori del Quattrocento, quando si trovarono di fronte ai testi a stampa. Ecco, per esempio, che cosa scriveva Niccolò Perotti, un erudito umanista italiano, a Francesco Guarnerio nel 1471, meno di vent'anni dopo l'invenzione di Gutenberg: "Negli ultimi tempi, mio caro Francesco, mi sono spesso congratulato con letà nostra, quasi avessimo ottenuto proprio ora un dono grande, invero divino, con il nuovo tipo di scrittura di recente giuntoci dalla Germania. Vedevo infatti che…
Sì, digitalizzare è necessario. Ma, ciò che più conta, è necessario democratizzare. Dobbiamo aprire l'accesso al nostro patrimonio culturale. In che modo? Riscrivendo le regole del gioco, subordinando gli interessi privati al bene pubblico, traendo ispirazione dalla Repubblica delle Lettere degli illuministi per creare una Repubblica digitale del sapere. Che cosa ha dato il via a queste riflessioni utopico-predicatorie? È stato il progetto Google Book Search. Darnton, Robert. 2011. Il Futuro Del Libro. Saggi. Nuova Serie 67. Milano: Adelphi.
Viviamo in un'epoca di accessibilità senza precedenti a informazioni sempre più inattendibili. O no? Darnton, Robert. 2011. Il Futuro Del Libro. Saggi. Nuova Serie 67. Milano: Adelphi.
La fotografia‘Arte nata da un raggio e da un veleno’la disse un dì il Poeta. – Gli risposeun altro: – Essenza d’anime e di cose!Tutto si eterna nel vital suo seno:il sole, il giubilante arcobaleno,le stranezze del mar, l’ombre pensosedel bosco, le dolcezze luminosed’uno stellante e puro occhio sereno.Ed io l’amo quel raggio velenosoche suscita la forma come un Dio,che tutto vede e strappa al freddo oblio!Ed io l’adoro quel velen radiosoche mi consente ancor l’imagin pia- morta da tempo – della Mamma mia!Augusto Berta, Torino(Brogi, 1895, p. 142)
Caro Dovere!Hai un bel dire tu di mandarti corrispondenze, e corrispondenze per interessare i tuoi bleniesi associati all'estero, ma che vuoi ch'io ti scriva dunque? Tutti i giorni incontro uno, due, dieci, cento conoscenti, e domando loro: "cosa conti di nuovo?" e mi rispondono unanimi: "Oh, niente del tutto!".Allora capisci che mi casca l'asino e mi dico che dal momento che c'è nulla di nuovo, non val la pena di scriverti.Però questa volta ti posso compiacere. Figurati che jeri tapasciando lungo la strada cantonale, mi abbatto in un bel vecchiotto colla barba grigia, colle spalle un po' curve, e colla…
Grato Brunel, nato a Lugano nel 1840, si può proprio chiamare il "papà dei fotografi": non solo perchè capostipite di una famiglia di fotografi, ma anche perchè primo fotografo del Cantone, iniziatore di un'arte che, col passare degli anni e dei decenni, si è diffusa tanto che oggi non vi è praticamente più nessuno che non si consideri, a torto o a ragione, come professionista o come dilettante, un fotografo.Fatti i primi studi nella nostra città, Grato Brunel, partì col fratello gemello Lodovico per Marsiglia, a compiere in quella città gli studi d'architettura: seguendo questi studi i due fratelli fecero…
Non è più possibile pensare alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali come ad un problema da affrontare istituzione per istituzione, ognuno per conto proprio, al di fuori di una politica di integrazione e di sinergie delle risorse economiche ed umane. Il sistema informativo regionale sui beni culturali. 1994: risultati e nuovi progetti. Milano: Regione Lombardia, 1994.
Il nostro futuro non sarà brillante se non rivoluzioneremo i modelli di costume dominanti. Diffondere la cultura dell'innovazione, per agganciarsi all'economia della conoscenza, non significa (solo) stanziare fondi per comprare dei computer o posare le fibre ottiche sotto i marciapiedi. Significa incoraggiare, attraverso la formazione e la comunicazione, il sorgere di comportamenti e stili di vita elevati, colti, sfidanti sul piano intellettuale. Selezione, non raccomandazioni; complessità, non comoda semplificazione; salite, non solo discese; partite a scacchi, non solo di calcio; competizione, non ipocrita appiattimento; ribalta mediatica non solo a tette e chiappe, ma anche ai concorsi di logica, matematica, elettronica,…
In conclusione, si può notare quanto sia interessante per l'uomo d'oggi conoscere le originarie motivazioni dell'organizzazione territoriale che sta alla base di quella d'oggi e quindi del vivere attuale. Ciò lo si può comprendere sulla base di due ordini di considerazioni. La prima riguarda la consapevolezza di come i territori che sono all'origine della nostra identità locale possono essere ricostruiti attraverso le testimonianze rimaste e che perciò stesso vanno sacralizzati (in senso culturale); la seconda, che discende dalla prima, ci aiuta a discernere nei complessi, ibridi paesaggi d'oggi ciò che è elemento funzionale e ciò che è elemento memoriale, e…
Come si è detto, l’immagine più diffusa del rapporto tra i giovani e la Rete è quella di maghi dell’uso di Internet, smanettoni abili nel fare qualsiasi cosa, tutti potenziali hacker capaci di penetrare dei siti del Pentagono o in quelli della Banca Mondiale. La realtà è più modesta: l’abilità della maggioranza dei giovani di affrontare in modo efficace il panorama dell’informazione di oggi è piuttosto limitata. Trovano sempre qualcosa quando cercano informazioni, ma non sempre le cose migliori. Sottostimano grandemente l’esigenza di valutare l’affidabilità dei siti web ed esprimono giudizi di credibilità che si basano molto più sul design…
Senza che ce ne accorgessimo, in un breve intervallo di tempo - quello che ci separa dagli anni settanta del Novecento - è nato un nuovo umano.Lui o lei non hanno più lo stesso corpo, la stessa speranza di vita, non comunicano più allo stesso modo, non percepiscono più lo stesso mondo, non vivono più nella stessa natura, non abitano più lo stesso spazio.Nato con la peridurale e con un parto programmato, lui non teme più, grazie alle cure palliative, la stessa morte.Non avendo più la stessa testa dei genitori, lui o lei apprendono in un altro modo. Serres, Michel.…
La vaste majorité des gens qui consultent Internet y voient une riche source d’information, laquelle est de plus en plus considérée comme fiable. Cette perception est ironique dans la mesure où la proportion des connaissances humaines présentée sur le Web demeure petite et fragmentaire, par rapport au fonds d’information que détient une bonne bibliothèque publique. Le Web est en voie de devenir l’outil de publication le plus démocratisé de l’histoire de l’humanité; après tout, ce sont les sites créés volontairement par des particuliers qui forment la pierre angulaire d’Internet. Vu cette confiance croissante à l’égard du Web, il est d’autant…
Gli analisti finanziari prevedono che nel 2020 più di un miliardo diindividui saranno collegati in rete e che questa industria varrà più di 1'000 miliardi di dollari. Questi importi rappresentano per noi cifre da capogiro e ci fanno dimenticare, come per magia, gli 8 o 9 miliardi di individui esclusi da questa rivoluzione. Io vedo in questo processo un rischio non trascurabile di 'frattura culturale' della nostra società, in cui i primi acquistano sempre più cultura, gli altri ne vengono invece sempre più esclusi. Galluzzi, Paolo, e Pietro A Valentino. I formati della memoria: beni culturali e nuove tecnologie alle…
Non osiamo pensare alle migliaia di reperti archeologici conservati nei nostri musei e depositi per i quali non basteranno più le fotografie, tradizionali o digitali, e che genereranno tonnellate di dati da scansione [3D] da conservare e gestire, indipendentemente dalla loro utilità. Ciò drenerà un bel po' di tempo, lavoro e risorse, ma ci si potrà gloriare di aver fatto un bel passo avanti nell'applicazione delle tecnologie digitali ai beni culturali. La domanda se e a quali condizioni valga la pena farlo non verrà probabilmente neanche posta: la tecnologia c'è, l'imperativo è usarla. Antinucci, Francesco. Musei virtuali come non fare…
Ora che l'informazione viene trasformata in una merce standardizzata, ha più valore se viene lasciata libera nel disordine. Per esempio, le compagnie aeree ottengono risultati migliori quando la programmazione dei loro voli e le informazioni sui prezzi vengono messe a disposizione di siti di viaggio come Expedia, Travelocity e Orbitz. Il valore delle informazioni viene ulteriormente a crescere quando gli innovatori possono combinarle con altri dati, inserirle nelle mappe, fonderle con i risultati delle ricerche ecologiche e inquadrarle sullo sfondo delle tendenze economiche globali. Weinberger, David. Elogio del disordine le regole del nuovo mondo digitale. Milano: BUR Next, 2010.
Ci troviamo in un momento fondamentale della storia: per la prima volta abbiamo una capacità illimitata di costruire nuovi strumenti di pensiero potenti. Abbiamo l'opportunità di cambiare il modo in cui costruiamo il sapere. Nielsen, Michael A. Le nuove vie della scoperta scientifica come l’intelligenza collettiva sta cambiando la scienza. Torino: Einaudi, 2012.
Cosa succederebbe se qualcuno vi dicesse che fate parte del mondo dello spettacolo? La vostra reazione potrebbe oscillare tra la ripulsa e il punto di domanda. […] Ma il fatto è che i musei competono per il tempo libero e il denaro della gente in un’arena che comprende l’intrattenimento casalingo su video-cassette e il meglio che Broadway, Hollywood e Madison Avenue possono offrire. Adams, G. D., e D. Boatright. «The selling of the museum». Museum news (1986).
C'era quell'inglese che lavorava nella sede londinese di una multinazionale americana. Una sera tornò a casa con la sua macchina giapponese. La moglie, impiegata in un'azienda che importava dalla Germania articoli per la cucina, era già a casa. La sua utilitaria italiana era più veloce del traffico. Dopo una cena a base di agnello neozelandese, carote californiane, miele messicano, formaggio francese e vino spagnolo, i due si sedettero davanti al televisore, fabbricato in Finlandia. Trasmettevano una celebrazione retrospettiva della guerra per la riconquista delle isole Falkland. Mentre assistevano al programma, si sentivano sinceramente patriottici, e molto orgogliosi di essere inglesi.Williams,…
Il grande patrimonio di risorse digitali disponibili sulla rete si sta configurando come una grande "gnoseoteca" mondiale, e la base di un planetario "museo globale". Chiunque potrà accedere alle opere di un determinato artista anche se queste si trovano in musei assai distanti tra loro. Ovviamente questo porrà problemi di standardizzazione e di indicizzazione delle risorse on-line. Il luogo "museo globale" contiene le informazioni relative a questa gnoseoteca ed è strettamente correlata alla struttura relativa al museo degli altri, differenziandosi da quest'ultima per il fatto di presentare informazioni condivise in forma standard. Attualmente le collezioni e le esibizioni digitali presenti…
La charte du Professeur JacquardNe dites pas : « Apprends tes leçons, accumule du savoir, deviens savant. »Dites : « Essaie de toujours mieux comprendre ; critique tes propres raisonnements, développe ta capacité à tenir des raisonnements logiques. »Ne dites pas : « Suis les chemins qui te sont proposés, apprends les réponses fournies par les livres. »Dites : « Pénètre dans le domaine de la science en formulant tes propres questions et en employant les voies de ta propre compréhension. »Ne dites pas : « Tu vas à l'école pour apprendre ce qui est au programme, préparer des examens…
I fattori che hanno determinato la recente evoluzione della circolazione transalpina sono l'aumento della velocità di attraversamento, del volume di merci e del numero di persone trasportate, e la concentrazione dei flussi su pochi itinerari. L'aumento della velocità - soprattutto dopo la realizzazione delle autostrade e dei grandi trafori - ha permesso di allungare le tappe degli spostamenti, cancellando di conseguenza la funzione di posto-tappa e di interscambio di merci e persone storicamente rivestita dalle città e dai paesi alpini, mentre la funzione di centro logistico è stata assunta dalle grandi città nodali extra-alpine. La concentrazione dei flussi ha suddiviso…
Persino a livello lessicale, come i conquistadores che arrivano nel Nuovo Mondo, non abbiamo le parole giuste per dar nome a tutto. Viviamo, spesso, in equivoci semantici che allontanano la reciproca comprensione. Internet, virtuale, multimediale e computer sono trattati spesso (sui media e nelle strade) come sinonimi o sono uniti con accostamenti avventurosi. E stiamo parlando dei termini più diffusi. Altri sostantivi, che descrivono concetti utili per capire come si organizza oggi la conoscenza, sono trattati come “tecnicaglie”. È relativamente normale: per dirla con Beppe Caravita, Internet è un adolescente sotto i vent’anni ed ha un caratteraccio tutto suo. Granieri,…
La bataille décisive dans le domaine de la culture, à l'échelle planétaire, a pour enjeu le contrôle des trois secteurs industriels -ordinateurs, télévision, téléphonie- qui fusionnent désormais sur Internet. Le group qui régnera sur Internet dominera l'univers des industries culturelles et le monde de la culture de masse de demain, avec tous les risques que cela suppose pour la création artistique. Et pour la liberté d'esprit des citoyens. Ramonet, Ignacio. «La culture à l’ère d’Internet». Manière de voir 57 (2001).
Les liens entre archives, bibliothèques, documentation autour des archives scientifiques s'imposent plus que jamais car chacun est démuni face à ces fonds hybrides, et les barrières entre ces métiers, qui étaient majoritairement fondées sur les institutions et les types de documents, connaissent une évolution avec le numérique qui les fait se rejoindre sur une part importante de leur travail de spécialiste de l'information-documentation. Delaunay, Guillaume, Foucaud, Jean-Francois. «Les archives scientifiques en sciences humaines et sociales dans l’enseignement supe´rieur e´tat de l’art». Université de Lyon, 2012.
Il faut oublier Internet car il va disparaître. Il va se fusionner dans l’environnement comme l’électricité, l’eau et le gaz pour devenir une sorte de service public mondial. On le voit déjà avec le développement du cloud. Quand nous aurons atteint ce que j’appelle le Web symbiotique, on ne sera plus sur mais dans Internet. C’est-à-dire dans un éco-système informationnel. De Rosnay, Joël. «Joël De Rosnay – Conférence “Civilisation du numérique: promesses et défis pour l’entreprise”.
La rete, certamente, continua a crescere, ma con notevoli differenze tra le varie aree geografiche del mondo sviluppate e non, e fra i singoli paesi e le categorie socio-demografiche all'interno di ciascuno di essi. Si tratta di una netta divisione fra Nord e Sud informativo, fra paesi ricchi e paesi poveri di risorse e capacità nel campo della telematica e dell'informazione distribuita: quel fenomeno noto come digital divide (...). Bonacini, Elisa. Nuove tecnologie per la fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale. Roma: Aracne, 2013.
Se uno dei valori fondamentali della società dei network è la connessione, dovremmo dire che il sistema dei beni culturali è l'insieme più sconnesso che si possa trovare in circolazione. Ricciardi, Mario. Il museo dei miracoli. Milano: Apogeo, 2008.
I modi attuali con cui è divulgata la scienza incoraggiano le persone a evitare molte sgradevoli verità, per poi doverle affrontare all'improvviso nella vita pratica. McLuhan, Marshall. Aforismi e profezie. Roma: Armando, 2011.
nous disposons de plus d'oeuvres significatives, pour suppléer aux défaillances de notre mémoire, que n'en pourrait contenir le plus grand musée. Car un Musée Imaginaire s'est ouvert, qui va pousser à l'extrême l'incomplète confrontation imposée par les vrais musées. Malraux, André. Le musée imaginaire. Ed. remaniée et complétée. Paris: Gallimard, 1999.
I siti appaiono oggi come il maggior veicolo per la diffusione di applicazioni multimediali interattive nell’ambito dei Beni Culturali. Sono immediatamente accessibili in qualunque luogo e non hanno costi di distribuzione. La loro facilità di realizzazione ne ha favorito lo sviluppo, ma anche prodotto risultati molto differenti, infatti se alcuni presentano contenuti e grafica di elevata qualità, molti altri sono invece di basso livello. Bonacasa, N. Il museo on line, Nuove prospettive per la museologia. Palermo: Osservatorio per le Arti Decorative in Italia, Università di Palermo, 2011.

Articoli più visti

Aforisma


Osare: il progresso si ottiene solo così.
Oser: le progrès est à ce prix.

V. Hugo, Les misérables